Run Saber: il gioco contro l’inquinamento

Ci sono giochi del passato che quantomeno ci provano a darci spunti di riflessione positivi, su tematiche di interesse universale. Uno di questi, datato anni 90, è l’action game Run Saber che certo non vantava scenari spettacolari, ma, almeno, tentava di ispirare una risoluzione videoludica ad un danno ambientale sempre più preoccupante: l’inquinamento! Certo, lo spunto è solo inziale ed a livello di gameplay serve semplicemente per dare impulso alla storia, ma a noi serve per dimostrare che i videogames, ogni tanto, hanno anche spunti interessanti e costruttivi, visto che ogni occasione è buona per gridare alla loro immoralità!

La premessa principale del game è la nostra situazione attuale, ovviamente, un po più critica. La terra sta lentamente esaurendo le sue preziose risorse e l’inquinamento sta mettendo a repentaglio la continuazione della nostra specie. Uno scenario ormai mica tanto da videogame; ovviamente, su questa piccola premessa, si innescano poi tutti i meccanismi videoludici classici: lotte bene-male, combattimenti all’ultimo sangue e sparatorie. Ciò che più importa è che uno scienziato tenti di fare una mossa ambientalista: ossia rilasciare una sostanza chimica nell’atmosfera, in grado di contrastare l’avanzata di polveri sottili ed affini. Sì, peccato che anche lo scienziato, come un po tutti i governanti, abbia un secondo fine. Egli, infatti, è sempre stato a conoscenza dell’effetto collaterale, se così si può definire, della sua missione salva-umanità e non ha fatto nulla per arrestarla, anzi, è andato sino in fondo per brama di potere. Strano, vero? La sostanza salva-atmosfera rendeva gli umani dei perfidi ed agguerriti mutanti e lo scienziato, facendo due conti, aveva pensato bene di utilizzare questo esercito di non morti per conquistare il dominio della terra. Chi ci salverà dalle mire di questo scienziato “pazzo”? Beh, due human cyborgs, Alow e Sewa.

Che tuffo nel passato visionare la grafica Nintendo, sfuocata e poco dettagliata. L’azione, però, non mancava di certo e tra salti, calci e pugni, i nemici cadevano come sassi ai nostri piedi. E’ bello scoprire come un videogame può portare alla luce problemi seri e gravi della nostra società o del nostro ecosistema. A volte, giocando, si può riflettere su temi scottanti che, altrimenti, non conquisterebbero la nostra attenzione. Per un volta, cerchiamo nella storia dei videogames un titolo che ci possa insegnare qualcosa…



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