Nintendo su iPhone: gli investitori premono ma gli utenti protestano

Tempi duri per Nintendo Of Japan e per il suo presidente Satoru Iwata che oltre a dover fare i conti con il fallimento del Nintendo 3DS deve vedersela anche con la furia degli investitori che, ragionevolmente preoccupati per le perdite per 328 milioni di dollari, spingono perché si inizino a sviluppare titoli per iOS portando sull’App Store i suo giochi più famosi.

Ma se sono stati proprio gli utenti che, sembra non apprezzando il 3D senza occhiali, propri dagli utenti si levano le prime proteste contro i rifacimenti a 79 centesimi di titoli che hanno fatto giocare più di una generazione come Mario, Link e Donkey Kong. È vero che solo l’annuncio dell’uscita di un gioco dei Pokémon per iPhone nello scorso mese ha dato una boccata di ossigeno al titolo della casa di Kyoto, ma, come ha sottolineato Iwata, Nintendo ha poco a che fare con l’App sviluppata da The Pokemon Company senza l’approvazione e senza nessun supporto di Nintendo. Ora si spera che un deciso taglio di prezzo del 3DS possa portare nelle casse quella liquidità necessaria a risollevare le sorti dell’azienda e calmare i bollenti spiriti degli investitori che altrimenti insisteranno nella loro proposta non ostante che i vari CEO di Nintendo si siano sempre schierati contro il mobile gaming che a loro avviso starebbe seriamente danneggiando il mercato con i suoi titoli leggeri come d’altronde la pensano moltissimi utenti fedeli a DS e 3DS. Molto difficilmente Iwata cederà alle pressioni e, almeno per il momento, Mario, Link e Donkey Kong restino sulla console Nintendo.

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