Videogiochi violentissimi mettono a rischio la nostra psiche



Non è nuova la sentenza negativa che condanna i videogames con alti gradi di violenza: sparatorie sanguinolente, splat, assassini truci. E purtroppo gli sviluppatori di videogiochi non sembrano voler ascoltare i tanti allarmi che gli psicologi stanno lanciando in questi ultimi anni: giocare ad uccidere e a sparare sulle folle è deleterio per la psiche dei bambini.

Sappiamo poi che il videogame è tristemente diventato il compagno più caro dei pomeriggi dei bambini. Sembra che i più piccoli passino ore interminabili alle consolles e i giochi preferiti sono sempre quelli in cui si può impersonare il cattivo di turno, evadere dalle regole quotidiane ed immergersi in un mondo nel quale la violenza è semi giustificata!

Ed è proprio questo il problema. Il messaggio che i piccoli ricevono da questi titoli truci è: riceverai una ricompensa se dimostrerai tutta la tua aggressività. Il rischio è che questo possa essere ritenuto un insegnamento da applicare anche alla vita reale con un conseguente elevato rischio di comportamenti non idonei e pericolosi in futuro.

A rinnovare l’allarme videogames pericolosi è uno studio dell’Università del Minnesota. L’esperimento è stato il seguente: si è fatto giocare i videogamers per 20 minuti a giochi violenti e non violenti. A queste stesse persone sono poi state mostrate immagini neutre assieme ad immagini molto truci ed impressionanti. Beh, si è compreso così che più il cervello si abitua alla violenza, più le immagini violente che gli vengono mostrate non fanno più né caldo e né freddo; si sviluppa una pericolosa insensibilità alla violenza.

Cosa è giusto e cosa è sbagliato non sempre viene percepito dai bambini e questi videogames sembrano rendere il sottile confine lecito-illecito ancora più precario e sfumato. Sembra opportuno che i più piccoli non si avventurino nelle missioni aggressive ed impressionanti di certi sparatutto o giochi di ruolo di sicuro successo di mercato. Preservarli dalla violenza significa anche non legittimarla ai loro occhi. I bambini devono essere protetti dal mondo impressionante di questi giochi dal carattere perverso.

Allontaniamo i fantasmi della violenza dai nostri figli. Non rischiamo di farli immergere in universi senza regole e senza inibizioni!