Troppe Ore Ai Videogiochi? Si può finire in ospedale!



Abbiamo già sentito tantissime storie, a volte tragiche, di ragazzi assuefatti ai videogames che, per uno scorretto uso della console, lo sottolineiamo, hanno risentito di problemi di salute. E la storia di oggi che ha visto come protagonista un bambino di otto anni di Trento non fa eccezione. A soli otto anni, ore ed ore sconsiderate ai videogames gli sono costate una contrattura muscolare al collo, non particolarmente lieve, tanto che il ragazzino è rimasto col collo inchiodato ed il ricorso al Pronto Soccorso è stato necessario. Ore ed ore in tensione ed in posizioni scorrete ed improponibili sono costate un danno enorme alla muscolatura del ragazzino. Perchè la madre, però, invece di intervenire una volta che “il latte era versato” non ha tenuto sotto controllo l’attività videoludica del ragazzo prima che prendesse pieghe sconsiderate? Perché il problema è tutto lì. E’ chiaro che un bambino di otto anni non sa ancora autogestirsi in autonomia, rispetto alla corretta scissione tra dovere e piacere. Un bambino vorrebbe che il piacere prevalesse nella stragrande maggioranza delle ore giornaliere. Dov’era un adulto, mentre il piccolo consumava le dita sul joy stick? Troppo comodo lasciare che la console funga da balia e poi colpevolizzare i videogames a danno avvenuto. I genitori devono saper gestire i figli e regolamentarli. Visto che i videogames sono i peluche o i soldatini dei ragazzini di ieri, anche i genitori devono adeguarsi ai tempi. Stropicciare un peluche o lanciare i soldatini era innocuo; videogiocare sino allo sfinimento, no! Vogliamo evitare ai bambini estenuanti corse al Pronto Soccorso? Nulla fa male se effettuato nella giusta misura e con la giusta attenzione. Videogiocare è il paradiso per ogni ragazzino, ma quel paradiso, se privo di regolamentazioni, può trasformarsi, col passar delle ore, in un inferno…