Kojima ci svela alcune meccaniche di MGS 5: The Phantom Pain



Hideo Kojima ci sorprende ancora. Il folletto giapponese proprietario e fondatore della Kojima Production ha inaugurato in questi giorni la nuova sede di Los Angeles della sua casa di produzione, per dilettare tutti i presenti ha rivelato alcuni dettagli della sua nuova creatura ovvero Metal Gear Solid V.

Per prima cosa Kojima ha rivelato che Ground Zero non sarà altro che il prologo di MGS 5: The Phantom Pain. Questa non è sicuramente una novità nella linea narrativa della saga visto che una cosa simile era successa in MGS 2: Sons of Liberty -Episodio del tanker e Big Shell- e in MGS 3 -Missione Virtuosa e Snake Eater-; anche qui c’è la dovuta spiegazione: essendo la nuova creazione della Kojima Production protagonista di un cambio di meccaniche radicali -si tratta di un Open World- questo prologo servirà al giocatore per comprendere il nuovo tipo di gameplay che risulta appena più semplice e meno contraddittorio rispetto al passato avendo un controllo totale del protagonista in tutto l’ambiente di gioco.

Per dimostrare tutto ciò l’entourage del genio giapponese ha elaborato una missione ad hoc per l’evento il cui obiettivo è recuperare alcune medagliette in un impianto. Se in un capitolo passato avremmo iniziato la missione in prossimità della struttura cercando solo di arrivare all’interno di essa e portare a compimento il livello; in questa situazione il nostro scopo è quello di avvicinarci all’area in questione con qualsiasi mezzo, perlustrarla ed infine tentare l’incursione rendendo il tutto ancora più difficile. Insomma sono passati 25 anni dall’uscita del primo Metal Gear ma questa saga continua ad attirare videogamers riuscendo a mantenere un equilibrio perfetto tra elementi classici ed innovativi.
152bf7551dbd4344935af0316bde474e