Far Cry 3: la recensione



La Ubisoft non si è occupata solo del brand di Assassin’s Creed in questo inverno, infatti è tornato alla ribalta anche il mondo di Far Cry, con il terzo capitolo sviluppato dallo studio della software house di Montreal. Il gioco inizia subito con varie citazioni tratte da Alice nel Paese delle Meraviglie che vi immerge immediatamente nella vita sfrenata dell’isola di Rook Island, dove Jason Brody, insieme ad amici e fratelli, ha deciso di passare una vacanza all’insegna del divertimento totale.

La trama si svolge intorno a Jason, personaggio di cui prenderete le veci, dove dovrete fare di tutto per liberare i vostri amici, che verranno catturati e venduti come schiavi, e per farlo dovrete mettere i bastoni tra le ruote ai due antagonisti principali: Vaas e Hoyt Volker. I due cattivi sono i boss dell’intera isola dove le attività più importanti sono lo smercio di droga, schiavi e prostituzione, e voi farete di tutto per creare scompiglio anche grazie alla tribù dei Rakyat che insegneranno al protagonista la Via del Guerriero. Il nostro Jason dovrà sporcarsi le mani per salvare i suoi cari, e per farlo dovrete accumulare punti esperienza che poi andrete a riutilizzare per sviluppare le abilità che, oltre a darvi nuove migliorie, vi faranno apparire dei tatuaggi che dimostreranno il vostro valore sul campo di battaglia.

Per quanto riguarda il gameplay, è molto immediato, come ci si aspetta da uno sparattutto in prima persona, anche se ha qualche piccola pecca: il sistema di copertura intelligente poteva essere utilizzato molto meglio. Altra cosa negativa da appuntare è la facilità con cui si possono creare zaini e borse, che vi aiuteranno a portarvi dietro più munizioni e oggetti vari. Infatti se voi andate in giro prediligendo la caccia alle missioni della storia principale, in poco tempo vi ritroverete con tutte le borse al massimo del loro sviluppo. Molto curato invece è il vostro arsenale, dove potrete decidere quale tipi di armi utilizzare (dal mitra alla pistola, passando anche dai fucili di precisione e lanciarazzi), esplosivi (dal c4 alle granate, passando per le molotov) ed anche qualche accessorio speciale, come l’arco o il lanciafiamme. Potete curare molto anche gli accessori: ogni arma infatti la potrete modificare a vostro piacimento, aggiungendo un silenziatore per un approccio più stealth o mettendo vari mirini che vi aiuteranno nell’individuazione dei nemici.

La trama di Far Cry 3 è molto ricca con molte belle cutscene curate magnificamente, anche se a volte soffre la pesantezza e il sincro con il doppiaggio non è perfetto, ma non per questo vi farà godere di meno il titolo. Il gioco è molto influenzato da Assassin’s Creed: infatti la Ubisoft Montreal ha inserito degli aspetti che riportano alla mente i vari Ezio Auditore e Altair, come lo sbloccare la mappa andando ad attivare delle torri di controllo, o come le varie abilità che Jason potrà utilizzare, che sono molto simili a quelle degli assassini. Oltre la storia principale, potrete fare le infinite missioni secondarie: dal liberare il territorio dai mercenari e pirati, al portare medicinali in luoghi precisi, oppure andare semplicemente a caccia per divertimento e altre sfide tutte da scoprire. Molto belle sono anche le varie sfide possibili online, che però tratteremo nel prossimo articolo.

Valutazione finale: la Ubisoft ha fatto un grande lavoro, soprattutto dopo il passaggio a vuoto del secondo capitolo, anche se ci sono ancora piccole imperfezioni che in futuro dovranno essere aggiustate, ma consigliamo vivamente l’acquisto di questo gioco.

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