Amnesia : The Dark Descent, terrore allo stato puro




Lo scorso Settembre abbiamo visto nascere l’atteso gioco Amnesia : The Dark Descent della Frictional Game, già autori del pregevole Penumbra, una combinazione vincente tra survival horror, avventura vecchio stile, puzzle e FPS (ma SOLO per parte dei controlli e la visuale in prima persona).

Il gioco, riprende magnificamente lo stile dei precedenti titoli della software house potenziandone gli effetti, acuendo le sensazioni di angoscia , panico e terrore, inserite in una atmosfera tardo europea.

L’incipit della trama è presto detto : caduto a terra in preda alle allucinazioni ed in stato semi confusionale , il protagonista si trova da solo, nel buio, all’interno di un enorme castello immerso nella Prussia; vicino a lui ci sono delle vistose macchie di liquido che proseguono a tratti, formando una traccia, a parte questo indizio, il protagonista ha perso la memoria (questo spiega la prima parte del nome).

Da questo laconico incipit prende il via una sensazionale narrazione che omaggia i grandi scrittori dell’orrore d’un tempo, Haward Phillips Lovecraft primo fra tutti, prendendo a piene mani dalle paure più primordiali, più semplici ed istantanee e mescolandole con un orrore altolocato, intellettuale, che si manifesta sottoforma di angoscia e consapevolezza di impotenza nei confronti degli eventi.

Non è questo un gioco da prendere alla leggera o per semplice svago (nonostante ciò possa sembrare contraddittorio nei riguardi del termine ludico) , ma va affrontato come un’esperienza emotiva ed intellettuale di tutt’altra levatura.

L’atmosfera, vera protagonista, è palpabile ogni secondo, ogni istante in cui, grazie a vaghi frammenti rinvenuti con molta fortuna, si riesce ad intuire e ricostruire l’identità del protagonista, la sua storia , le sue motivazioni, in una rovinosa caduta verso la follia (e questo spiega il resto del titolo).

Compagno di viaggio e tribolazioni (tanto fittizie per il personaggio quanto reali per voi che giocate! Avrete una paura dannata!) è il buio.

Escluse alcune sparute finestre qua e là con la pallida Luna che fa capolino di tanto in tanto, non avrete forme di illuminazione diffusa e vagherete spesso, anzi spessissimo, nelle tenebre più totali, cercando disperatamente un acciarino per accendere le poche candele posizionate nelle varie stanze e corridoi.

La luce è state realizzata in maniera sofisticata: qualora vi avviciniate ad un a fonte luminosa, una volta allontanativi da essa l’occhio avrà bisogno di un pò di tempo per poter riabituarsi, e quindi vedere un minimo e ciò si traduce nel contrasto e nella visibilità che aumentano un minimo.

Gli ambienti variano da vaste aree a piccoli cunicoli, da fredde cantine a sontuosi appartamenti signorili, il tutto senza mai lasciare al caso il mobilio o le numerosissime suppellettili sparse ovunque con saggezza e senso ( libri su scrivanie, camice ecc nei cassetti, ad esempio).

Osservare stanze disabitate da giorni se non da mesi, nel più completo abbandono, con frutta marcia, pagine strappate e tovaglie macere e macchiate possiamo assicurarvelo, lederà un pò della vostra sicurezza.

Tuttavia non è impossibile ottenere fonti di illuminazione artificiale, costituiti dalle succitate candele( anche da torce e alle volte piccoli lampadari) e dalla lanterna strumento indispensabile per la sopravvivenza, le prime accese grazie ad acciarini mono uso l’altra alimentata ad olio.

Inutile dirvi che sia gli acciarini che l’olio scarseggiano, ma non tutto il male viene per nuocere: il buio vi nasconderà…

Questa magnifica atmosfera non sarebbe del tutto valorizzata senza un sistema di controllo che le dia forza e spessore; in questo caso è stato adottato un sistema di controllo del tutto simile a quello dei più classici FTP, con una visuale in prima persona ed un movimento consentito dai tasti W A S D, con tanto di accucciamento, corsa e salto.

La vera novità sta nel complesso sistema di fisica del gioco, che simula alla perfezione cadute, lanci e qualunque altro tipo di manipolazione possibile dei tanti elementi presenti.

Cliccando su un oggetto questo viene mosso realisticamente nello spazio che sia una pietra da tirare o un cassetto da aprire, il giocatore sarà chiamato ad interagire su tali elementi muovendo il mouse in maniera realistica; le porte dovranno essere “tirate” verso di voi con il giusto movimento, le manopole girate con un movimento orario o antiorario del mouse ecc (sarà possibile, tenendo premuto il tasto R ruotare l’oggetto nel verso preferito).

Anche una semplice cassa quindi potrà (e in alcuni casi, dovrà) essere tirata rilasciando il tasto sinistro del mouse dopo aver fatto un repentino scatto in avanti con il cursore, anche lo spostare gli oggetti quindi viene reso realistico ed appagante (certo, non è l’attrattiva principale del gioco in sé) dando uno spessore realistico a tutta l’esperienza ludica.

Realismo che vi immergerà ancor di più nelle fosche tenebre del castello, accompagnati da un commento sonoro sempre azzeccato ed effetti sonori in grado di rendere folli, con la riproduzione delle gocce d’umidità che cadono, il crepitìo delle torce ed il vento che soffia attraverso le vecchie finestre rotte; vento che in più di un’occasione vi giocherà brutti scherzi…

La salute fisica e mentale del protagonista sono indicati da un’azzeccata interfaccia, visibile sottoforma di icone e attributi verbali nella scheda dell’inventario, e come effetti grafici/visivi/auditivi durante il gioco.

La fiacchezza del corpo rallenterà i vostri movimenti, e danneggrà il vostro incedere, rendendovi claudicanti, fino a macchiare di rosso l’intero schermo.

La follia al contrario si manifesta in modo sempre diverso e casuale; si va dalle urla mostruose, alle frasi sconnesse del protagonista (che parlerà da solo…) e continua con l’illusione che ci siano scarafaggi che vi girovagano  indosso, fino alla deformazione delle percezioni.

La sanità si ripristinerà risolvendo i geniali puzzle che incontrerete (estremamente vari e soddisfacenti da risolvere) o ottenendo progressi durante il gioco, la si perderà al contrario rimanendo per troppo tempo nelle tenebre o quando uno spettacolo poco invitante vi si parerà sotto gli occhi per un tempo troppo lungo.

Il gioco è distribuito direttamente online tramite il sito www.amnesiagame.com al costo di circa 20 Dollari per PC e (udite udite!) per Mac e Linux.

Su Steam, prestigioso servizio online di acquisto di programmi direttamente in rete scaricandoli comodamente sul vostro hard disk , Amnesia : The Dark Descent ha dei dati di vendita da capogiro ed il motivo è la sua straordinaria qualità.

Già sono disponibili online e gratuitamente programmi per creare mappe personali , corredati da alcuni esempi molto pregevoli.

Con queste mie ultime parole non voglio costringervi a giocarlo, ma non farlo, è il caso di dirlo, sarebbe un delitto…